Nasce il Giardino della comunità

ConferenzaIl Giardino della comunità è un progetto voluto dalle principali biblioteche di Potenza per favorire lo sviluppo culturale del capoluogo in un’ottica di partecipazione e rigenerazione urbana.

Messo in campo dalla Biblioteca centrale di ateneo dell’Università della Basilicata, dal nuovo Polo bibliotecario di Potenza (nel quale sono confluite la Biblioteca Nazionale e la Biblioteca Provinciale di Potenza) e dalla Biblioteca comunale per l’infanzia di Potenza, con la collaborazione del Consorzio “ConUnibas” e della compagnia teatrale Botteghe invisibili, il progetto è risultato tra i vincitori dell’Avviso pubblico nazionale “Biblioteca casa di quartiere” bandito dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Direzione Generale Creatività Contemporanea – nell’ambito del Piano Cultura Futuro Urbano.

L’idea è di creare spazi in cui la cultura e la conoscenza diventano strumenti di inclusione e di aggregazione. La rete delle biblioteche cittadine punta ad innovare i propri servizi attraverso corsi e iniziative culturali, per realizzare luoghi di incontro e partecipazione che ospiteranno momenti di formazione gratuiti, legati alla lettura, al teatro e al mondo digitale, rivolti a tutti gli interessati. La conferenza stampa di presentazione del progetto si è svolta il 18 giugno, a Potenza, nella sala dell’Arco del Municipio.

“Il Piano Cultura Futuro Urbano con il progetto Biblioteca casa di quartiere – ha detto l’arch. Esmeralda Valente, referente per la rigenerazione urbana della Direzione Generale Creatività contemporanea del MiBACT, aprendo la conferenza stampa – mira a creare un patto, un’alleanza, con la società civile in tutte le sue articolazioni, per promuovere insieme le condizioni affinché i cittadini abbiano la possibilità di coltivare i propri talenti non solo in ambito culturale, ma anche umano. Per questo è importante valorizzare la rete capillare di presidi culturali presenti sul territorio per offrire ai cittadini spazi e servizi che incidano positivamente sulla qualità della loro vita”.

“In attesa di aprire le porte al pubblico, nella nuova sede di Santa Maria, il Polo Bibliotecario di Potenza, primo esempio in Italia di integrazione di due istituzioni bibliotecarie – ha precisato la Direttrice del Polo Anna Maria Pilogallo – ha lavorato per la realizzazione di questo progetto in un’ottica di cooperazione e di coinvolgimento reale della cittadinanza”.

“La collaborazione tra le biblioteche della città che si uniscono con l’obiettivo comune di aprirsi ai quartieri e al territorio, promuovendo momenti di partecipazione e di confronto culturale con fasce di potenziali lettori che solitamente non utilizzano o non conoscono i servizi bibliotecari, rappresenta il punto di partenza per diffondere l’idea della cultura partecipata e stimolare l’attivismo civico. È indispensabile che tutti insieme ripensino a spazi e servizi culturali indispensabili per sviluppare relazioni aperte e inclusive tra biblioteca e comunità”, ha spiegato la prof.ssa Aurelia Sole, Rettrice dell’ateneo lucano.

“Le attività del progetto- ha sottolineato il Presidente della Provincia di Potenza Rocco Guarino – avranno nel Polo Bibliotecario, di prossima apertura, un riferimento comunitario importante, aperto ai giovani e alle associazioni, protagonisti di un nuovo sviluppo. Mettendo in rete le biblioteche presenti in città e in prospettiva su un territorio più vasto, intendiamo dare una risposta importante alla voglia di cultura”.

“Il giardino della comunità” è un progetto simbolo della cultura che non si arrende nelle mani di chi la sa gestire e valorizzare con l’uso sapiente della tecnologia. Non solo, è anche esempio di una realtà di proficua collaborazione tra l’Università della Basilicata, il Polo bibliotecario, e il Comune della città di Potenza”, hanno invece evidenziato l’Assessore alla cultura del Comune di Potenza, dott.ssa Stefania D’Ottavio e l’Assessore alla pubblica istruzione e rapporti con l’università, dott.ssa Alessandra Sagarese.

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto hanno partecipato anche l’arch. Francesco Canestrini, Segretario regionale del MiBACT per la Basilicata, l’Ing. Enrico Spera, Dirigente dell’Ufficio Cultura della Provincia di Potenza, la prof.ssa Laura Scrano, referente della Rettrice per il progetto, il prof. Domenico Pierangeli, presidente della Biblioteca di ateneo, l’ing. Antonio Candela, Amministratore del Consorzio ConUnibas, Francesco D’Atena, referente della compagnia Botteghe Invisibili.

Un progetto nato prima della pandemia, che ora si “adatta” ai nuovi modelli sociali imposti dal Covid, con un programma ricco e articolato previsto dai partner del progetto: Sharing Library, un percorso di co-progettazione di servizi e di rigenerazione degli spazi di comunità, fondato sull’idea dello scambio di esperienze umane, risorse documentali e competenze professionali, Teatro di comunità, a cura della Compagnia “Botteghe invisibili”, che prevede la realizzazione di un sito, un corto, un diario e un festival di comunità, nell’intento di avvicinare i cittadini al mondo delle biblioteche. E poi incontri informali a cadenza mensile per amanti della lettura, percorsi di lettura facilitata rivolti a dislessici, ipovedenti e persone con disturbi specifici di apprendimento, seminari sulle fake news, sul pensiero digitale, sulle tecniche di ricerca in internet, corsi di fotografia digitale, laboratori di scrittura creativa per bambini e adolescenti.

Le attività citate, inizialmente rivolte ai soli abitanti dei quartieri di Macchia Romana e Rione Lucania, saranno aperte a tutta la cittadinanza, in formato digitale e prenderanno le mosse dai risultati del questionario conoscitivo destinato ai cittadini del capoluogo, predisposto dal Polo Bibliotecario di Potenza, e disponibile alla pagina https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScODzXNLogNFpfHIOefPfLcFRIJUHsLzi0ctKm10BdJCY_ZUw/viewform.

Il calendario della attività del progetto è in continuo aggiornamento sul sito https://www.ilgiardinodellacomunita.it/.