Conrad e la linea d’ombra

Joseph_Conrad_1916Martedì 10 aprile i membri del gruppo di lettura La Potenza dei libri si incontreranno in biblioteca per condividere le impressioni di lettura del romanzo La linea d’ombra, scritto da Joseph Conrad nel 1917.

L’espressione linea d’ombra è «quella che ci avverte di dover lasciare alle spalle le ragioni della prima gioventù». Alle prime avvisaglie di giovinezza finita il protagonista decide di lasciare il mare e i Tropici. Ma nell’albergo dove attende il rimpatrio gli si presenta la grande occasione: assumere il posto da capitano. Sull’Orient, un veliero stregato dal ricordo del precedente capitano, morto pazzo, il viaggio procede su un mare disperatamente immobile, con un equipaggio estenuato dalle febbri, marinai ridotti all’impotenza, attendendo un soffio di vento che possa spezzare l’incantesimo che grava. (dalla quarta di copertina dell’edizione Einaudi 1971)

“Solo i giovani hanno di questi momenti. Non intendo dire i giovanissimi. No. I giovanissimi, per essere esatti, non hanno momenti. È privilegio della prima gioventù vivere in anticipo sui propri giorni, nella bella continuità di speranze che non conosce pause né introspezione. Uno chiude dietro di sé il cancelletto della fanciullezza – ed entra in un giardino incantato. Là persino le ombre rilucono di promesse. Ogni svolta del sentiero ha un suo fascino. E non perché sia una terra tutta da scoprire. Si sa bene che l’umanità intera l’ha percorsa in folla. È la seduzione dell’esperienza universale, da cui ci si attende una sensazione singolare o personale: un po’ di se stessi”.

Immagini:

Signautre of Joseph Conrad (1925), Public domain, Wikimedia Commons

Joseph Conrad in 1916. Medium: Photogravure (3-11-1916), NYPL Digital Gallery, Public domain, Wikimedia Commons.