Addio Hemingway

Leonardo_Padura_2015_2Martedì 6 marzo i membri del gruppo di lettura La Potenza dei libri si incontreranno in biblioteca per condividere le impressioni di lettura del romanzo giallo di Leonardo Padura Fuentes Addio Hemingway.

“Non credo sia un alter ego. In questi libri Mario Conde è i miei occhi, la forma in cui proietto il mio sguardo sulla realtà cubana”.

Il tenente Mario Conde lascia la polizia per dedicarsi alla sua passione di sempre: la scrittura. Una passione legata a doppio filo alla figura di Hemingway, il suo mito letterario di gioventù, negli anni successivi sempre meno amato per quell’inclinazione alla violenza, all’esibizione, al culto della propria leggenda. Ma un uragano estivo che si abbatte su Cuba lo spinge a tornare sull’isola per indossare di nuovo i panni dell’investigatore, questa volta privato. A Finca Vigìa, ex dimora di Hemingway trasformata in una casa-museo, la violenta pioggia ha sradicato una pianta secolare di mango, riportando alla luce il cadavere di un uomo morto oltre quarant’anni prima, apparentemente per due colpi di fucile sparati a bruciapelo. I sospetti ricadono sul famoso scrittore, che nei suoi ultimi anni a Cuba era ormai un alcolizzato in preda a manie di persecuzione. Ma quando l’ex collega Manuel Palacios, che ha preso il suo posto in polizia, chiede al Conde di aiutarlo a risolvere quello che sembra un caso fin troppo semplice, lui non riesce a sottrarsi, quasi si sentisse in dovere di salvare la memoria di Hemingway da un’accusa così infamante.

[fonti: it.wikipedia.com, feltrinellieditore.it]

Foto: Leonardo Padura Fuentes ritratto da Tânia Rêgo/Agência Brasil, CC BY 3.0, Wikimedia Commons.