In Biblioteca incontro su Bernanos

bernanosMartedì 20 dicembre i membri del gruppo di lettura La Potenza dei libri si incontreranno in biblioteca per raccontarsi le impressioni di lettura del romanzo di Georges Bernanos Diario di un curato di campagna.

Pubblicato nel 1936 con il titolo Journal d’un curé de campagne, fu insignito del Grand prix dell’Académie Française. Dal libro è stato tratto il film omonimo di Roberto Bresson (1950). Nel libro sono presenti e convergono due diverse sensibilità spirituali: quella del curato d’Ars e quella di Santa Teresa del Bambin Gesù, entrambi santificati da Pio XI nel 1925. Similmente a Giovanni Maria Vianney, il giovane prete protagonista del romanzo è divorato da un forte zelo apostolico, totalmente dedito alla santificazione del gregge a lui affidato. Di Teresa invece segue la via dell’infanzia spirituale. Anche il “Tutto è grazia” con cui il romanzo si chiude non è una frase di Bernanos, bensì della famosa Santa. È importante inoltre segnalare che per gran parte delle riflessioni che arricchiscono il romanzo Bernanos attinge al romanzo di Ernest Hello, L’uomo (L’Homme).

“La mia parrocchia è una parrocchia come tutte le altre. Si rassomigliano tutte. Le parrocchie d’oggi, naturalmente. Lo dicevo ieri al curato di Norenfontes: «Il bene e il male debbono equilibrarsi; sennonché, il centro di gravità è collocato in basso, molto in basso. O, se lo preferite, si sovrappongono l’uno all’altro senza mescolarsi, come due liquidi di diversa densità». Il curato m’ha riso in faccia. È un buon prete, affabilissimo, molto paterno, che all’arcivescovado passa addirittura per un ingegno forte, un po’ pericoloso. I suoi motti di spirito formano la gioia dei presbiteri, ed egli li sottolinea con uno sguardo che vorrebbe essere vivacissimo…”